
pesca a vela verso le isole Eolie
Eccoci alle Eolie! Partiti da Punta Ala la mattina di sabato 3 luglio facciamo il primo waypoint sull’isola di Ponza con rotta 146° e tempo di percorrenza circa 30 ore. Dopo un po’ che siamo partiti la traina dà i suoi frutti, verso il tramonto peschiamo contemporaneamente due palamite che decidiamo di preparare per cena; purtroppo risulteranno non molto buone sebbene cucinate con amore in padella con pomodorini datterini e molte spezie..che peccato!Per fortuna dopo poco riusciamo a prendere un pesce più buono di nome tombarello (dice Dani che appartiene alla specie dei tonni) e decido di cucinarlo con parecchie spezie in padella e in effetti ci dà più soddisfazioni delle semplici palamite, anzi è davvero buono.

il faro dell'isola di Ponza
Dopo una notte calma e senza incontri particolari, ci aspetta una domenica mattina cocente e senza uno filo di vento, cosicché dobbiamo purtroppo andare a motore. Verso le 13 arriviamo all’isola di Ponza e decidiamo di atterrare a cala Chiaia di luna perché secondo le pagine azzurre è una rada sicura e pare che ci siano degli scalini che portano al retro del porto di Ponza. Scopriamo dopo poco che questa cala è chiusa da terra per lavori che durano da diversi anni e che nei pressi c’è una discarica di amianto! Un po’ dispiaciuti da queste notizie apprese collegandoci a internet, notiamo che tutte le barche intorno a noi pian piano se ne vanno..beh meglio, invece di buttarci nella bolgia di terra rimarremo tutta la notte in barca in completo relax! La mattina dopo, lunedì, decidiamo di dirigerci al porto di Ponza per rifornimenti vari e ci accorgiamo con lieve disappunto che vicino al porto c’è una rada molto larga con tutte le barche che erano con noi a Chiaia di Luna. Ecco dove andavano la sera prima! Probabilmente i lavori a Chiaia di luna sono rallentati per favorire l’economia del porto principale..le solite cose all’italiana!Pazienza se ci siamo fidati delle pagine azzurre senza provare coi nostri occhi, la prossima volta staremo più attenti.

balenottera o capodoglio?
Ripartiamo da Ponza verso le 10 di lunedì mattina facendo rotta 140° con waypoint Lipari e tempo di percorrenza circa 35 ore. Subito fuori Ponza facciamo un incontro davvero favoloso, il primo per quanto mi riguarda: vediamo a circa 30 metri di distanza due sbuffi in acqua e dei dorsi e pinne che non riconosciamo in effetti come delfini; saranno capodogli?Che emozione sembrano enormi! Documentiamo tutto e proseguiamo il viaggio.
Sembra strano ma la notte arriva presto con uno stupendo tramonto e mentre Dani dormicchia in pozzetto io osservo attentamente ogni incontro notturno; al traverso di sinistra stanno arrivando ben 4 traghetti o navi da crociera probabilmente partiti da Napoli e diretti a Olbia super illuminati e io col binocolo cerco di capire quanto vicini ci passeranno. A parte questi incontri la notte fluisce lenta e tranquilla e la mattina dopo ci sveglia un sole caldo e afoso già a partire dalle 6.
In mezzo al mare mentre osservo in lontananza vedo sbuffare l’acqua…delfini saltellanti in arrivo! Ci arrivano a un metro dalla chiglia e ci passano sotto, riprendendo a saltellare allegramente appena superatici! Sono 4 delfini piccoli, stupendi, sembrano davvero felici e allegri e seguono una rotta tutta loro, chissà dico, forse vanno in Costa Smeralda per le vacanze!

il tonno alalunga pescato a traina
Ma la traina non finisce di darci soddisfazioni e precisamente l’esca scelta da Daniele: il rapala testarossa. Mentre dormicchiamo intontiti dal caldo sentiamo nel silenzio il mulinello che parte e subito scattiamo sull’attenti eccitati come bambini: io metto in folle, Dani si mette la cintura da combattimento e ingaggia la lotta col pesce sperando sia il tonno alalunga e in effetti dopo qualche minuto di lotta eccolo salire a bordo! Un alalunga di una quindicina di chili!Wow, Dani esulta dopo averlo finito con la maniglia del winch e io sono un po’ dispiaciuta nel vedere il pesce insanguinato morto a poppa…beh comunque il sushi mi aspetta e mi rincuoro di cotanta follia omicida. Dopo averlo pulito, e estratto budella e le uova per fare la bottarga, Dani decide di ributtare la lenza, tanto, pensa, mica ne prenderemo un altro! E invece dopo circa due ore dal primo, quasi all’altezza delle Eolie ecco che arriva anche il secondo alalunga a rifornirci la cambusa! Un po’ stanco Dani ripete l’esercizio fisico come il precedente e tira a bordo un secondo esemplare più piccolo del primo. Wow, adesso basta, per rispetto dei pesci e della nostra stanchezza decidiamo di togliere la traina.
Ed ecco in lontananza finalmente appare la prima isola, Filicudi, poi a prora distinguiamo Salina e alla fine vediamo Lipari.
Appena doppiata Punta Castagna da una barca vicina sentiamo urlare il nome di Daniele: è Riccardo, un amico di Daniele, sulla sua Venus che ha riconosciuto da lontano la nostra Salamanda! Con la promessa di vederci a Marina Lunga questo venerdì ci salutiamo e ci dirigiamo verso il nostro atterraggio nella Baia di Lipari, tra Marina Lunga e Marina Corta dando circa 60 metri di catena perché qua i fondali sono a picco.
E adesso, relax in terra sicula…
Buon vento
Valentina